venerdì 27 dicembre 2013

Internet Veloce?


Non so se ve ne siete accorti, ma è da un po’ che non scrivo :-)

Ci sono mille motivi, uno su tutti : lavoro, lavoro e poi…mmm fatemi pensare…ah! Il lavoro!

Approfitto quindi della pausa Natalizia per riprendere in mano alcune cose, quelle che lasci sempre indietro durante i week end, perchè tanto, ti dici, domani lo faccio.
E invece...

Comunque,  non si dovrebbe usare il lavoro come una scusa, lo so. 

E allora ne trovo un’altra:

La connessione.

Si perché è da un po’ che la mia connessione a casa è diventata insostenibile e mi sono quindi messo alla ricerca di un’ alternativa. Cercando in giro, oltre alla “solita” ADSL, ho  scoperto la connessione ad internet via satellite.

Da quello che ho capito, visto che e' una tecnologia quasi nuova, in Italia non è ancora molto diffusa.

Ma in pratica, anche grazie a satelliti di ultima generazione, ho letto che il bacino degli utilizzatori  è sempre più ampio e che la connessione è efficace, veloce e sicura (che non è un aspetto da sottovalutare )

Tra le varie proposte, ho trovato il servizio tooway, che è una connessione internet ad altissima velocità, proposta da Eutelsat, uno dei maggiori operatori mondiali che offre anche servizi satellitari per la TV.

Voi la conoscete?

Le offerte proposte sono diverse, per tutte le esigenze e per tutte le tasche ma l’aspetto che ha solleticato di più la mia curiosità è la possibilità di accedere a Internet senza sottoscrivere contratti con i soliti gestori telefonici. Basta infatti una parabola e il solito modem collegato al computer. 

E poi l'idea di collegarmi tramite satellite, quasi fossi in un film degli anni '80 ( avete presente War Games o I ragazzi del computer ? ) risveglia il bimbo-geek che c'è in me...

In questo periodo hanno anche online un gioco, disponibile sul sito e sulla pagina Facebook, che si chiama “La casa connessa” che mette in palio diversi premi.
Io la fortuna la ho tentata…magari riesco a vincere l’agognato Tablet che sogno da un po’ ( ehm, se Mamma2.0 è all’ascolto, io ho fatto il bravo per Natale :-)) )!
Al limite mi accontento dei guanti Bluetooth per lo smartphone, anche se devo capire come funzionano, oppure dell'orologio GPS della Nike.

Voi avete notizie o consigli? Avete provato questa tipologia di connessione?
Non lasciatemi in balia di un video di cartoni in buffering continuo su Youtube, vi prego!

lunedì 8 aprile 2013

Nero&Pece



nero come la pece. dentro. nero che ti mangia il fegato e il cuore e il cervello
il nero che poi esce e viscido e ribollente ingloba tutto quello che incontra
e lo invischia e lo trattiene ed è brutto.

brutto essere così
brutto farlo uscire cosi
brutto che qualcosa ti ci abbia fatto diventare

nero&pece

ma quando le parole sono troppe
e i gesti inopportuni
a volte non si trattiene dentro

e non capisco gli altri genitori
quelli molli
quelli che il figlio risponde e loro fanno spallucce
quelli che dici una cosa e non è mai quella
perchè il figlio è già dall'altra parte

ma a casa mia no

però poi il nero passa e torna dentro
e pensi che a volte sei troppo duro
con loro e con te stesso

e pensi a come ti sentivi quando eri tu un bambino
e tuo padre gridava
e tu dicevi " non mi capisce "
e io non voglio essere "non capito"

voglio essere diverso
ma come si fa?

e poi Gabry passa di qui e mi chiede scusa
e forse allora...

sabato 9 marzo 2013

Serenità è

svegliarsi al sabato mattina con la cervicale e con mille pensieri:
Il lavoro nuovo che ti prende e i casini che hai a casa e per la casa.
le cose da fare in giornata, i compiti di Gabry, sistemare e mettere in ordine, la spesa e cosa facciamo stasera? ci prendiamo un pò di svago?

Poi ti alzi e prepari la colazione a tutti, si alza anche lei, condividete un momento e una brioche al cioccolato.

Poi ti siedi un minuto sul divano e improvvisamente si apre la porta del corridoio e due quasi piedoni si avvicinano e Gabry mi è già addosso, si accoccola e mi abbraccia.
Due secondi dopo la porta di apre ancora e questa volta sono due piedini che si avvicinano e anche Ale mi è addosso e mi si accoccola.

E' la perfezione del momento, dell'incastro di noi tre, che riusciamo a plasmarci per stare insieme sul divano a coccolarci. Ci starei delle ore cosi, poi mi viene in mente che se avessi un terzo figlio non saprei dove metterlo :-) Ma lo stesso lo dicevo quando c'era solo Gabry e invece...

Serenità è quando dura solo un minuto, ma è già #tantaroba :-)

I miei desideri



"Vorrei avere una bacchetta magica per far sparire la scuola
e una chiave
che quando apro una porta mi trovo dove voglio
anche nei posti immaginari.
Poi vorrei avere un anello magico
per fare sempre i sogni belli
e una polvere magica per far diventare buone tutte le persone"

Gabriele, 8 anni e mezzo

venerdì 8 febbraio 2013

Credo che sia giunta l'ora





Si, credo sia tempo ormai.


Di cosa?

Ma di tornare un pò da queste parti!

Forse l'anno sabbatico è finito, forse no, ma da qualche parte uno deve pur ricominciare e io ho questo posto, mio, che altri non hanno.

E' un buon inizio ( ancora ), non credete?





venerdì 15 giugno 2012

complicato


Anche se lo ho promesso a Marzo, in realtà non sono ancora tornato.
Mi spiace aver disilluso le attese, se mai ce ne siano state. E' che al momento non sento il richiamo del blog. O lo sento a tratti ma con la voglia di parlare di cose mie.
No, non è un ossimoro. Io ho un blog. Personale. Privato e pubblico, ma le cose che scrivo sono quelle che decido di pubblicare e che rappresentano circa il 10% di quello che vorrei dire e al momento le cose che vorrei dire sono molte di più di quelle che vorrei pubblicare. Da qui il mio silenzio sul blog.

Abbiate pazienza con me. Non sono una persona semplice, anche se tutti pensano il contrario.
 Sono complicato. Davvero e maledettamente molto complicato e spesso farei a cambio con l' essere facile come un pesce rosso.
Avrei la testa più leggera, sott'acqua. Sarebbe tutto più facile.

E invece è tutto complicato. Davvero e maledettamente molto complicato.

martedì 27 marzo 2012

I'll be back soon

non sono morto eh. nemmeno mi sono trasferito in una regione solitaria nel bel mezzo dell'oceano ( anche se mi piacerebbe ).
sono solo sparito per un pò. ma sto tornando, abbiate pazienza!

mercoledì 7 dicembre 2011

Pensioni

Io ho 35 anni. Gabriele ha 7 anni. Mettiamo che il primo figlio, se deciderà di averne, lo farà intorno ai 30 anni ( sempre che non sia uno studente fuori corso e che abbia già  trovato lavoro, casa, moglie ).
Vuol dire che avrò un nipote quando io avrò 58 anni. Sarò un nonno giovane. Avrei tutto il tempo e le forze, se Dio vuole, di godermi mio nipote, portarlo in giro e spupazzarmelo bene.

Peccato che fino a 67 anni, sarà fottutamente costretto a poggiare il mio culo sopra una sedia da ufficio prima di andare in pensione.
Mi ci vedete? A 67 anni davanti a un pc, curvo e grinzoso e intorno a me 10 pischelletti neo.laureati che mi guardano compatiti e che abbozzano una risata tutte le volte che mi addormenterò sulla tastiera o quando per la ventesima volta mi alzerò per andare a pisciare.

Sempre che l'azienda per la quale lavorerò non decida di assumere solo 25 max 30 enni con esperienza disposti a dare il culo e non solo per avere quel posto.

Ma chi cazzo riesce a immaginare di lavorare fino a quell'età? ( politici stra-pagati a parte ovviamente )

lunedì 5 dicembre 2011

DisegnAlino #2


Alino ha 4 anni, due occhi grandi e una zazzera biondina che non ha intenzione di diventare scura.
Alino è un vero testone, chiacchierone e sempre allegro.

Alino ha sviluppato un talento per il disegno e i colori  e non fa altro che fare opere da regalare a tutti.
Il talento lo ha preso da sua madre e in parte da me, che siamo entrambi creativi ( giuro c'è scritto così sul mio diploma).

Sopra il suo letto c'è un quadro che ha dipinto a tre anni. Ovviamente è astratto,  ma il peso dei colori, tutti primari, è perfetto: la macchia rossa che sembra un drago è in basso sullo sfondo giallo che riempie lo spazio e il blu in alto a completare.


Alino è un piccolo artista con un grande talento. Stasera si è presentato con in mano i seguenti:


Sono pesci pirana voraci! Anzi voracissimi ( mi suggerisce Gabry ) ( ha appena detto eddai leggendo quello che scrivo ) ( e mi chiede perchè scrivo eddai con due D attaccate ) ( ora mi sta dicend che non mi ha chiesto perchè lo ho scritto con due d e mi sta anche correggendo perchè ho scritto dicend invece di dicendo ) ( papi un attimo per favore ) (ora mi dice di scrivere che sta ridendo ) ( si è allontanato.. ) :-)  ( dice che non si è allontanato ) ( non troppo papà ) ( non ho detto papà )

Questo è un post metatarsico che si autocompila :-)

Alino ora dorme già nel suo lettino, dopo aver scelto il peluche da coccolare ( stasera faccio le coccole a Nasone Papà ) e essersi accocolato sotto l'Amico Piumone.





Buone Notizie





E un lunedi, improvvisamente, mentre sei impegnato a fare calcoli impossibili su un foglio excel, mentre cinquanta email sono poco pazientemente in attesa di essere considerate, mentre intorno a te tutti si affannano a far quadrare le cose, scopri che la natura fa il suo corso, come sempre.


Incurante delle crisi, delle rivoluzioni e di Fiorello alla tivù, ha esaudito il desiderio di un amico.

E oggi, in anteprima sul resto del mondo, ho saputo che a Luglio entrerà nel club!

Congratulazioni L. sono molto molto felice per voi!

domenica 4 dicembre 2011

di Repubblica.it e altre cavolate. Post di un sabato sera qualunque


Notavo che quest'anno ho raggiunto il minimo storico di post in un anno.
Non è un caso. E' stato l'anno più faticoso degli ultimi quattro in effetti.

Molta della fatica è dovuta alla costruzione della nostra nuova casa. I lavori dovevano durare 6 mesi. Ne son passati 12.
Eh beh succede sempre, direte voi. E sti cazzi rispondo io :-)

Il fatto è che abbiamo avuto, diciamo, qualche piccolo inconveniente che non voglio spiegare ora ma per farvi capire il disagio vi dico che abbiamo dovuto vivere per 3 mesi in una taverna mentre ci finivano la casa.

 

Certo, la taverna era grande come un piccolo appartamento. Certo, la taverna è quella dei miei suoceri. Ma di certo non era casa mia.

Per diverso tempo non ho quindi avuto voglia di raccontarmi. Da poco come sapete ho anche cambiato lavoro. Lavoro che mi porta via troppo tempo e lascia poco spazio ad altro. E meno male che uno cambia per migliorare.

Comunque, nonostante tutto, il blog c'è ancora, cresce ed è sempre il mio luogo (poco) segreto dove dar sfogo ai miei pensieri e alla mia voglia di mettere in fila qualche parola.

Anche adesso che sto parlando praticamente di niente, sento il ticchettio della tastiera e quella sensazione al centro del petto che preme. Come una specie di emozione o di energia che spinge per venire fuori e che usa le mie mani come uscita d'emergenza.


Scrivo e il cuore mi batte forte. Le mani corrono veloci e io sto bene.


Per questo quando ho scoperto di essere stato citato in un articolo di Repubblica.it mi si è stampato in faccia un'espressione ebete che nemmeno la prima volta che ho fatto l'amore ( beh oddio.. :-) )












sabato 3 dicembre 2011

Natale 2011: Calendario Dell'Avvento

mancano ancora dei giorni, non ci badate troppo!!
Mamma 2.0 è una creativa e anche se lo fa per lavoro, ogni tanto deve dare sfogo a questa sua energia e si inventa qualcosa. Il qualcosa di quest'anno per Natale è il calendario dell'avvento home made.

Non vi racconto come è stato realizzato perchè il mio apporto alla creazione è stato minimo.

Voglio invece raccontare, perchè il bambino che è dentro e fuori di me per queste cose salta sempre dalla gioia, cosa abbiamo messo dentro i sacchettini.

M20 voleva riempire il calendario con pezzi di Lego, prendendo una scatola piccola di una serie qualunque. Ce ne sono diverse e abbiamo pensato di partire alla ricerca online di qualcosa di interessante e a poco prezzo.
Su Amazon Italia, ormai il mio ecommerce preferito, andando alla ricerca del modellino perfetto, ci siamo resi conto che i geni del marketing Lego sanno pensare davvero a tutto.
E cosi abbiamo preso questo:

E' semplice e geniale: la scatola è IL calendario, con finestrelle di cartone numerate dietro alle quali si nasconde un pezzo dello scenario. Al momento abbiamo trovato un poliziotto, un  ( credo ) barbone e oggi una catapulta lancia-palle di-neve. Ora, tralasciando le motivazioni per cui alla Lego abbiano deciso di creare un personaggio barbone*  lancia palle di neve, il bambino che vive dentro e fuori di me ha avuto un momento di puro godimento. 

Momento che si ripete ogni sera quando apro le finestrelle di cartone per spostarne il contenuto nel sacchettino appropriato ( che definizione tecnica eh? sarà per questo che ogni tanto mi chiamano Prof ? ) 

*piccola postilla: mi è appena stato spiegato che il barbone è in realtà un furfante o un ladro e che il gioco è, ovviamente, un riferimento a guardie e ladri! ma come avrò fatto a non capire?




mercoledì 16 novembre 2011

e Varicella fu!


...e come immaginato e previsto, con un tempo di incubazione da manuale, oggi Alino si è svegliato con la varicella.
Il primo puntAlino è apparso vicino all'occhio sinistro e poi altri, con una serie di "pop" sono emersi intorno alla bocca e sotto il mento.
Mentre scrivo sento altri pop, segno che la malattia sta facendo il suo regolare decorso anche mentre il piccolo dorme stremato sul divano.

Bene! e pure sta varicella se la semo levata dalle... :-)


venerdì 11 novembre 2011

Lavoro



Sono imperdonabile.
Sono settimane che non mi faccio vivo, ma dovete sapere che ho appena cambiato lavoro e sono super impegnato.
Non pensavo sarebbe stato cosi duro il passaggio ma nemmeno, credo, sia cosi frequente rimanere per otto anni nella stessa azienda.
Alla fine è come andare a scuola o come avere una seconda famiglia.
 Di sicuro ti fai degli amici e ti crei dei legami e ti affezioni.

Otto anni sono tanti, ormai conoscevo tutto di tutto e forse anche per questo mi sono stufato: avevo voglia di adrenalina. E cazzo se me la sono presa!

Cambiare ha avuto su di me lo stesso effetto di andare a sbattere la testa violentemente contro un muro: mi ha fatto malissimo e per un pò ci sono rimasto sotto. I primi giorni soprattutto. Ma poi passa e ti viene quella sensazione, avete presente? che stai bene e che quasi quasi la testa la sbatti ancora.

Ah, non badate alla forma con cui scrivo stasera, vi prego. Ho voglia di raccontare ma non ho voglia di fare editing :-)

Comunque lasciare i miei colleghi, amici anzi, non è stato facilissimo. L'ultimo giorno ho anche pianto. E questo sapevo sarebbe successo. Quello che mi ha stupito é che ho pianto anche per persone insospettabili, se capite cosa intendo. Quei colleghi con cui hai pure avuto screzi o ti sei trovato in disaccordo un milione di volte. Eppure. Eppure succede. Un saluto, un abbraccio, un occhio lucido e non ti trattieni più. E' stato bello anche quello. Vuol dire che mi hanno lasciato qualcosa e qualcosa ho lasciato a loro. E se c'è uno scambio è sempre un bene.

Io poi nel mio vecchio lavoro ci sono cresciuto. Personalmente e professionalmente. Mi ero appena sposato, la casa nuova. I miei figli dopo sono nati "li", tutti e due.
E poi ho imparato anche tanto su me stesso, ad avere fiducia in quello che sono e che posso fare.
Grazie ad alcune persone ho anche imparato cos'è uno chatusse, ma questa è un'altra storia :-)

Insomma ragazzi, questa è la mail che non vi ho scritto e che vi scrivo adesso. Vevojobbbene! :-)

Adesso ho iniziato questa nuova avventura.
La cosa bella è che lavoro sempre nell'online, ma in un posto dove si scrivono dei blog, professionali. C'è una redazione, dei giornalisti.  Lontano dall'essere un quotidiano eh, ma interessante.
Vedremo dove mi porterà, nel bene e nel male.

Eppoi la soddisfazione di lavorare a 20 minuti da casa, dopo anni di viaggione da un'ora, non ha davvero prezzo.
Bye Bye metropolitana, scioperi, guasti, l'odore di umanità e di cibo fusion alle 9 del mattino :-)

Per dirvi, ieri ho parcheggiato DI FRONTE al mio ufficio. Si mi è andata di culo, tanto che pensavo di aver ciulato il posto riservato a qualche boss. Però davvero priceless... :-)

Bon, ora vado a cuccia, che i miei due piccolotti sono in branda già da un pò.

Ah! Gabry settimana scorsa si è preso la varicella :-) Non ha esagerato con i puntini a parte uno esattamente sulla punta del naso che lo faceva assomigliare a Rudolph. Ora trepidiamo per capire se anche Alino, con molta probabilità, si è beccato il virus. Secondo i calcoli di M20 lo sapremo tra mercoledi e giovedi prossimi...

Stay tuned :-)











lunedì 26 settembre 2011

Sette


Tra tutti i ricordi della tua nascita, tutti tatuati nella mia testa, uno in particolare è il primo che mi viene in mente ogni volta che penso a quel giorno.

E' quando ti hanno avvolto nella coperta marrone, spessa e punzecchiante e ti hanno ficcato tra le mie braccia dicendo: tenga!

Forse lo ho già detto, ma pur essendo un piccoletto di 3 chili e qualcosa, mi sembrava mi avessero messo in braccio un  macigno e dopo un pò le braccia hanno iniziato a farmi male.

Non so se il peso che sentivo erano la stanchezza e la tensione o il peso delle mie nuove responsabilità, ma ho dovuto sedermi  su una sedia in una stanza li vicino perchè avevo paura di farti cadere.

E' in quella stanzetta che ti ho fatto il mio primo, famoso, discorso ( si, ero già noioso e petulante dopo 5 minuti ) e tu mi guardavi negli occhi senza piangere.

Se penso ai giorni successivi, quando poi siamo tornati a casa e a come la vita è decisamente cambiata, non so perchè ma l'immagine è quella di un cielo azzurro e freddo: è la felicità mista alla paura, che da allora non mi ha mai più abbandonato.

E quando arriva settembre riprovo sempre le stesse sensazioni. So che sta arrivando il tuo compleanno anche perchè vedo come cambia la luce del sole in questo periodo, come cambiano l'aria e gli odori. Ed è strano perchè con Alino non succede.

Da sabato hai sette anni compiuti e che stai crescendo me lo dimostri tutti i giorni con la tua testardaggine, voglia di indipendenza e con le tue domande sul mondo e sui perchè della vita.

Da grande vuoi fare lo scienziato ( tanto che anche il tuo spazzolino da denti ne ha uno sopra disegnato ) e secondo me ne hai tutte le possibilità perchè sei curioso, attento e dannatamente precisino :-)
E poi ogni tanto viaggi con la testa immersa nei tuoi pensieri e rimugini sulle cose per trarne delle tue conclusioni, anche a distanza di tempo.

A volte certi aspetti del tuo carattere, cosi simili ai miei, mi fanno pensare che ti vorrei diverso per evitarti le paure e le incertezze che ho avuto io. Altre volte invece vedo quanto sei simile a tua madre e altre ancora vedo solo Gabriele. Gabriele ancora tutto da scoprire, da formare e da inventare.

Buon compleanno grandone!

Papà






lunedì 19 settembre 2011

il mio sogno



è da un pò che sogno di comprare una bici nuova per restituire la "mia" attuale mountain bike al legittimo proprietario e anche perchè la mountain in questione è dura, pesante e scomoda.

Inoltre, usando la bici solo in città non ho bisogno di prestazioni particolari. Deve solo essere comoda ed evitare di spaccarmi la schiena quando pedalo.

Questo è il mio ideale di bicicletta: un pò retrò, col manubrio a gabbiano, semplice, bellissima.

Peccato che l'esemplare nelle foto sia un pezzo unico, creato da Biascagne Cicli




giovedì 15 settembre 2011

Fiabe a colazione


Domenica mattina ci sarà un sessione speciale di Nati per Leggere, chiamata "Fiabe a colazione".
In occasione della festa del paese, la biblioteca offrirà la colazione a tutti i bambini e subito dopo leggeremo un bel pò di libri divertenti:


ma il gran finale sarà tutto cantato. E, si, canteremo proprio la canzone qua sopra :-)

mercoledì 14 settembre 2011

la nuova maestra dell'asilo


è alta, altissima, tanto che i piccoletti devono stare tutto il giorno con il naso all'insù.
Ha gli occhi chiari e calmi e ti guarda sorridendo. Si è presentata un pò timidamente, quasi scusandosi di aver preso il posto della mitica maestra Flo.
Pare sia molto dolce con i bambini. Pare che abbia due figli grandi e che adori il suo lavoro.

Di sicuro sappiamo che il suo nome è Andreina.

"Si, Papà" - dice Alino, evidentemente incredulo del fatto che la sua maestra abbia un nome cosi particolare - "ma Andre è il cognome e Ina è il nome"


martedì 13 settembre 2011

Fra Martino...

... gambanaro, dormi tuuuu, suona le gambane, suona le gambane, dormi tuuuu

cosi cantava, tutto il giorno, tutti i giorni (e con evidente inflessione dialettale ), ai suoi nipoti gemelli, la nostra nuova vicina di casa.

Mica tanto vicina poi che sta dalla parte opposta della stradina, ma siccome per tutta l'estate lei e la sua famiglia hanno vissuto in giardino, io ora so quante volte i nipoti fanno la cacca ( cambiati sempre rigorosamente in giardino ), il colore esatto della sua tinta ( fatta dalla parrucchiera in giardino ) e anche se i bimbi mangiavano tutto e addirittura quanti bocconi ingoiavano ( partiva un coro di "Bravo"ad ogni deglutizione effettuata dai pupi )

 Però facevano compagnia. Ora, con lo scoccare di settembre, si sono richiusi in casa e probabilmente non usciranno fino al prossimo Agosto. Simpatici. Fanno tanto colore :-)

Comunque:-  "Fra Martino è campanaro, non gambanaro, papà!" - Alino, 4 anni


lunedì 12 settembre 2011

ancora il primo giorno di scuola

è arrivato come è andato: con tutti i bimbi eccitati e nervosi, con i genitori e con le maestre, come fosse una grande festa.

Un altro primo giorno di scuola. E voi due con le faccettine contente, ma non troppo, di rivedere i vostri amici, pronti a ricominciare.
Io come al solito emozionato, come al solito più di voi.
Che stamattina, Gabry, quando ti ho chiesto se eri nervoso mi hai risposto: -" ma vaa papi, tanto lo so già come è, cosa cambia??" -

Beh, io non lo so come è. Ma so che cambia tutto: cambia che di punto in bianco sei in seconda elementare; cambia che ora inizia un altro anno in cui crescerai dentro e fuori; cambia che oggi la tua maestra vi ha chiesto, indicando una mongolfiera disegnata e appesa alla parete, se siete "pronti a volare" e voi tutti insieme avete risposto con un sonoro "si".
Io mica lo so se sono pronto a volare, mentre voi tutti insieme non avete avuto il minimo dubbio.

Alino invece eri un pò timoroso entrando in classe, forse perchè una delle tue maestre è cambiata, e mi hai stampato un bacio lunghissimo sulla guancia prima di lasciarmi andare. Anche tu quest'anno sei cresciuto. Sei un "mezzano" e devi aiutare i piccoli nuovi arrivati ad ambientarsi. Forse così anche noi inizieremo a trattarti da bambino un pò grande e ci crederei anche tu ( e finalmente farai la pipì da solo :-) ).

'Sto tempo corre corre che mica si riesce a stargli dietro. Mi affanno e tiro come un mulo, ma è dura. Per questo, ragazzi miei, vi lascio questo blog. Cosi lo frego e lo fisso qui anche se è un trucco, un gioco da prestigiatore.

Che tanto alla fine i capelli bianchi li ho lo stesso :-)